Disturbo da accumulo (Disposofobia)

“Trova impossibile buttare via gli oggetti, qualsiasi essi siano?”
“Trova impossibile buttare via gli oggetti, qualsiasi essi siano?”

 

Il Disturbo da Accumulo (anche noto come Disposofobia) si caratterizza per l’acquisizione e la conservazione di un gran numero di oggetti apparentemente inutili o di scarso valore economico e per la difficoltà e il disagio a disfarsi dei propri beni che possono essere acquistati o acquisiti gratuitamente. Nel tempo questo processo determina il progressivo ingombro di tutti gli spazi disponibili inclusi quelli vitali per cucinare, dormire e lavarsi, comportando l’impossibilità di svolgere le normali attività quotidiane. Si tratta di un problema di natura cronica che tende ad avere un impatto significativo sulla vita dell’individuo, della sua famiglia e, in generale, sulla società. Gli oggetti accumulati, in seguito all’incapacità di disfarsene e all’eventuale eccessiva acquisizione, non differiscono per tipologia da quelli generalmente conservati dalla popolazione non clinica (ad esempio, libri, giornali, vestiti), e anche le ragioni che spingono a conservare sono spesso le stesse riportate dai soggetti non patologici (ad esempio, paura di perdere qualcosa di importante, l’idea che possa servire in futuro).

La Terapia Cognitiva e Comportamentale risulta essere il trattamento di elezione per questo tipo di problema in quanto ha dato prova di efficacia in numerosi trial clinici:

  • Terapia comportamentale basata sull’Esposizione con Prevenzione della Risposta (ERP)
  • Interventi focalizzati sulla motivazione al trattamento
  • Skill Training
  • Esposizione (scegliere, buttare, non comprare)
  • Ristrutturazione Cognitiva

Lo scopo centrale del trattamento è addestrare i pazienti ad imparare a sopportare di più la sensazione di “buttare via qualcosa di importante”.