Disturbo d’ansia generalizzata

“E’ una persona apprensiva, eccessivamente preoccupata e ansiosa per molte cose diverse?”
“E’ una persona apprensiva, eccessivamente preoccupata e ansiosa per
molte cose diverse?”

 

La persona affetta da disturbo d’ansia generalizzata è preda di un’ansia persistente, che spesso riguarda piccole cose: la salute, il lavoro, i familiari, senza che vi siano reali motivi, tanto che risulta difficile identificare una causa a cui attribuire lo stato di apprensione. Il carattere distintivo di questo disturbo è una preoccupazione(worry) cronica ( il disturbo si presenta in età precoce, tanto che la persona riferisce di essere ansioso “da sempre”), incontrollabile, per qualsiasi genere di circostanza o attività; per esempio, queste persone possono essere costantemente terrorizzate dalla possibilità che a un loro figlio capiti un incidente. Il disturbo è così invasivo da essersi meritato l’appellativo di ansia diffusa.

Nel commentare le sue difficoltà l’individuo è di solito preciso e appropriato nel riconoscere per primo la discrepanza tra dimensione reale delle difficoltà da affrontare e quota d’ansia che queste evocano, ma non riesce a fare a meno di preoccuparsi.

Sono inoltre frequenti sintomi somatici come sudorazione, vampate di rossore, batticuore, nausea, diarrea, sensazione di freddo, mani appiccicose, bocca secca, nodo alla gola, respiro poco profondo, pollachiuria (aumento della frequenza delle urine). Tutte queste manifestazioni somatiche riflettono l’iperattività del sistema nervoso autonomo che è anche responsabile dell’attivazione dell’ansia. Anche la frequenza del polso e la respirazione possono essere elevate. A volte vengono lamentati disturbi alla muscolatura scheletrica: tensione e dolenzia muscolare, soprattutto nella zona della nuca e delle spalle; tic alle palpebre e in altre parti del corpo; tremori; facile affaticabilità e incapacità a rilassarsi.

Coloro che soffrono di questo disturbo sussultano facilmente e sono agitati e irrequieti; in genere sono apprensivi e spesso si tormentano immaginando qualche disgrazia incombente, come la morte. Molto comuni sono anche l’impazienza, l’irritabilità, gli scoppi d’ira, l’insonnia e la distraibilità, dovuti allo stato di continua tensione che la persona vive.

Il trattamento più indicato per il disturbo d’ansia, generalizzato, secondo numerosi studi scientifici, è la terapia cognitivo-comportamentale. Questa lavora sull’individuazione delle preoccupazioni e delle rimuginazioni che causano i disturbi d’ansia. Va a modificare le cognizioni distorte della persona che la portano a vivere la maggior parte degli eventi come possibili catastrofi e sostituisce i pensieri ansiosi con visioni maggiormente aderenti alla realtà.

Sono molto utili anche le tecniche di rilassamento, perché insegnano alla persona a controllare i sintomi neurovegetativi causa di malessere.